L’assessore Angelo Sacco si è dimesso. Ha rimesso le deleghe di Patrimonio e Pubblica Istruzione nelle mani del sindaco Franco Rocca.

Le dimissioni di Sacco: perché?

Al borgo, bocche cucite sull’accaduto sino a quando martedì 27 marzo, nel corso della festa per i bambini dell’Istituto comprensivo, organizzata dai genitori, ‘Easter Bonnet Parade – la Parata dei cappelli Pasquali’, alcuni presenti si sono accorti dell’assenza dell’assessore Sacco. Nonostante varie voci siano discordanti, c’è addirittura chi ha negato l’eventualità, ma ecco la conferma: «Mercoledì mattina 21 marzo, ho protocollato in Comune le mie dimissioni – spiega Sacco – mi dimetto dalla giunta e lascio le deleghe al sindaco. Resto consigliere ma convinto della mia responsabilità, in consiglio comunale, di votare d’ora in avanti per il bene di Zoagli. Ritengo che le decisioni vadano prese insieme, in maggioranza, intesa proprio nella sua essenza: la maggior parte dei voti. Penso che le decisioni vadano condivise e discusse insieme».

In questi anni l’assessore, eletto il 1 giugno 2015, con la lista «Vivere Zoagli», si è diviso tra il lavoro, la famiglia e la res publica. Nell’ultimo anno è finito sotto i riflettori riguardo la crisi economica dello storico asilo del paese, Luigi e Luigia Merello. Sul tavolo, i contributi comunali arretrati da versare alla struttura. Tra le diverse attività, si è occupato anche del bando del campo sportivo di Sant’Ambrogio e della nomina del primo «Sindaco bambino», iniziativa mai intrapresa da altri amministratori in precedenza.

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Mancano ad oggi delle ragioni ufficiali per la decisione di Sacco: tanto che il gruppo consiliare “Uniti per Zoagli” ha presentato in queste ore un’interpellanza urgente in cui si chiedono chiarimenti al Sindaco Rocca e a Sacco direttamente di riferire in consiglio le motivazioni delle dimissioni.