Si è svolta oggi, alla presenza dell’Amministrazione Comunale di Sestri Levante, la Festa dell’Orto della scuola primaria di via Lombardia, l’allegro appuntamento annuale che chiude il progetto scolastico che vede i bambini protagonisti della cura dell’orto della scuola con una mattinata di festa e condivisione.

Festa dell’Orto: un progetto di conoscenza e valorizzazione

La Festa si inserisce all’interno del progetto didattico “C’era una volta un orto” che la scuola di via Lombardia porta avanti da diversi anni, attraverso la cura e lo sviluppo di un orto, che fa parte della rete di Orti Urbani di Sestri Levante, e di un uliveto, coadiuvati da numerosi altri soggetti, ognuno dei quali apporta il proprio contributo alla riuscita del progetto. I ragazzi ogni anno coltivano patate, insalata, bietole, piselli, che una volta raccolti possono portare a casa; all’interno dell’orto è poi presente un “sentiero degli odori” in cui trovano spazio tutte le piante aromatiche utilizzate in cucina, che vengono utilizzate dai bambini anche per diversi esperimenti di scienze. Ultima, non certo per importanza, la presenza dell’uliveto, che vede coinvolti i bambini prima nella raccolta delle olive e poi nella lavorazione al frantoio dove gli alunni ne seguono la trasformazione nell’olio che poi troveranno sulle loro tavole.

Il progetto “C’era una volta un orto” è possibile grazie all’apporto e alla collaborazione di un gruppo di volontari, tra genitori, nonni degli alunni e cittadini che credono nel progetto, alla Cooperativa Olivicoltori Sestresi, all’Istituto Marsano di Genova e a OrtoMio. La valorizzazione è l’obiettivo del progetto, declinata secondo un duplice aspetto: quella del territorio, guardando alle produzioni tipiche che caratterizzano la Liguria perché in grado di crescere solo in terreni e condizioni climatiche come quelli liguri; e la rivalutazione della pazienza e dell’attesa, valori importanti che nel mondo attuale, improntato sulla velocità e l’immediatezza, rischiano di andare perduti.

Il progetto “C’era una volta un orto” coinvolge da sempre tutte le 13 classi della scuola di via Lombardia, a cui quest’anno si sono aggiunte una classe della scuola del capoluogo e due sezioni della scuola per l’Infanzia, la Rodari – che ha un orto nel giardino della propria struttura – e l’Andersen – che gestisce un orto confinante con quello della scuola di via Lombardia. Proprio i bambini delle scuole per l’Infanzia sono i protagonisti di un nuovo progetto, inaugurato nell’ottobre 2017, l’orto sinergico. Si tratta di un tipo di coltivazione che prevede la semina in aiuole rialzate che vengono poi coperte da paglia per evitare la crescita dell’erba senza utilizzare alcun tipo di sostanza. Inoltre in ogni aiuola vengono seminate specie diverse di piante, complementari tra loro che si “aiutano vicendevolmente” nel processo di crescita, combattendo la presenza di parassiti senza l’utilizzo di pesticidi.

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Quest’anno, per la prima volta, hanno partecipato alla Festa dell’orto anche i bambini di una classe di una scuola primaria di Genova la cui insegnante, molto colpita dalla bontà del progetto, ha desiderato mostrarlo ai propri alunni nella speranza di esportare un progetto simile.

Conclude Mauro Battilana, Consigliere delegato alle Politiche Agricole e Olivicole: «Vorrei sottolineare l’importanza dell’uliveto dimostrativo dal punto di vista della formazione: accanto alla giornata in cui si effettua la raccolta delle olive con i bambini abbiamo anche il piacere di ospitare il prof. Riccardo Gucci dell’Università di Pisa che tiene il corso di potatura dell’ulivo. La valenza del progetto di via Lombardia consiste proprio nel coinvolgimento di tutti i soggetti interessati: i bambini, le insegnanti,i genitori e i nonni dei bambini, l’istituto agrario B. Marsano di Genova, la cooperativa Olivicoltori Sestresi. Una grande squadra per un grande obiettivo: investire in educazione dei bambini per una corretta alimentazione,promuovere la cultura del prodotto olio extra vergine d’oliva, rinnovare ogni anno la tradizione olivicola della nostra città».