Un orto didattico, una stampante 3D per stampare piccoli strumenti musicali, un corso di coding microbit, un laboratorio di risseu e molto altro.

Parte il crowdfunding per la scuola

Gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo «F. De Andrè» sono un vulcano di idee, idee che però, per essere realizzate, necessitano di fondi. Di questo si parlerà a Villa Sottanis questa sera alle 20.30 in occasione del convegno «Qual è il futuro della nostra scuola?».

Un evento che fornirà l’occasione per lanciare il crowdfunding con cui rendere possibile l’acquisto di una stampante 3D, come annunciato nel video che è stato lanciato nei giorni scorsi sul canale Youtube della scuola: qui i ragazzi si presentano, raccontano cosa intenderebbero fare e di cosa avrebbero bisogno. «L’acquisto di uno struento del genere consentirebbe di produrre ogni anno una cinquantina di oggetti in plastica o argilla da mettere in vendita durante manifestazioni e mercatini – spiegano i docenti -. Ogni anno la scuola, nell’ambito del lavoro dei  laboratori di informatica e ceramica e con il contributo di diverse discipline, organizzerà un concorso di design per gli allievi: di volta in volta si dovrà produrre una collana, degli orecchini, un anello, un portasapone, un modellino di sedia, un portalampada, seguendo criteri progettuali ed estetici propri del design».

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Un lavoro enorme, che nel contempo permetterà ai ragazzi di sviluppare molteplici competenze. «Se per esempio, come annunciato nel video, riuscissimo a stampare delle ocarine, vorremmo organizzare un concerto per  la fine dell’anno scolastico, a maggio. Per questo il nostro progetto si chiama “Concerto in 3Do MAGGIOre”: concerto, fatto con le ocarine stampate in 3d, a maggio – proseguono -. Dovremmo raccogliere in totale 4.125 € ivati, comprese le spese di crowdfunding, più 50 € per le bobine in Pla e il compressore ad aria. Come ricompenseremo i nostri finanziatori? Su tutte le ocarine e gli oggetti in cui sarà possibile, sarà posto il logo dei fondatori per sempre, e quello dei cofondatori del crowdfunding fino al 2020».