Il vivo dell’ampio programma di iniziative per San Valentino a Camogli prende il via stasera con la Serata di inaugurazione di San Valentino… innamorati a Camogli presso l’Hotel Cenobio dei Dogi.

Serata di gala e premiazioni

Appuntamento molto atteso, la serata inaugurale riunisce per l’occasione personalità, istituzioni e media che con le loro attività sono particolarmente legati alla città e alle sue tradizioni. Durante la serata, momento molto atteso è la consegna degli annuali riconoscimenti da parte dell’Associazione Commercianti e dal Comune di Camogli a personaggi che hanno dimostrato particolare affetto e attenzione a Camogli.

Adriano e Maria Penco, innamorati a Camogli

La Coppia di San Valentino, innamorati… di Camogli. La gioielleria Porto Sette di Camogli, realizza ogni anno un gioiello esclusivo: è in oro giallo, raffigura una mela con al centro un cuore ottenuto a traforo con inserito sul lato destro un piccolo diamante. Sono due ciondoli perfettamente uguali, con un cordino nero di cotone e la chiusura in oro. Il suo autore, Gaudenzio Ferrari, così lo descrive «la mela perché racchiude l’idea del desiderio e… soprattutto della trasgressione. Al centro il cuore dove i migliori sentimenti possono far scaturire “la musica della vita”».

La Coppia di San Valentino innamorati a Camogli 2018. Adriano e Mara Penco. Giornalista subacqueo lui, sua “modella” lei in tanti suoi servizi fotografici «e un po’ anche angelo custode – ricorda Adriano – Se penso a quante volte sott’acqua mi ha passato il suo erogatore perché avevo terminato la mia di scorta d’aria nella bombola!» – si sono conosciuti in occasione di un’immersione nella stupenda cornice del Monte di Portofino, in cui lui fece guida. Una storia importante la loro, che li ha portati ad affrontare anche momenti molto difficili, ricorda ancora Adriano – «il 17 novembre del 2012 sono incappato in un brutto incidente subacqueo mentre stavo facendo immersione all’isola d’Elba». Con Mara e la sua forza di essere donna e innamorata, hanno affrontato prove molto difficili ma uniti si sono reinventati una vita. Dopo vent’anni insieme, oggi sono felicemente sposati in nome della passione per il mare, il mare di Camogli.

Innamorato di Camogli: Giuseppe Giusto

A chi “viene da fuori” ma ha contribuito a diffonderne l’immagine nel mondo vivendo “Camogli” con e come i camoglini tanto da sentirsi ormai uno di loro. Particolare la creazione del premio “Innamorato di Camogli”, realizzata dalla Gioielleria Porto Sette, un profilo in oro dei simboli (dalla Punta al molo Giorgio) di Camogli posato su un sasso della sua spiaggia così motivata: «Come a seguire il profilo di una persona amata, una linea d’oro accarezza la sagoma del monte, di Punta Chiappa, della passeggiata mare sulla quale si affacciano, curiose, le colorate “case a mucchi”».

Innamorato di Camogli 2018. Giuseppe Giusto nasce a Bari, vive a Milano e ha tre amori: la moglie Carla, inseparabile compagna di vita, la figlia Eliana con i suoi due splendidi bambini, e Camogli dove trascorre tutto il suo tempo libero. La vista mozzafiato che gli regala ogni giorno la sua amatissima casa di Ruta e la passione per la fotografia lo hanno portato quest’anno a pubblicare “Teneramente atteso”, opera editoriale dedicata ai grandi scatti fotografici dei tramonti più belli di Camogli, selezionati dal concorso fotografio “Teneramente Atteso”, lanciato dall’Hotel Cenobio dei Dogi. L’uscita del libro e prevista in aprile 2018 e il ricavato andrà devoluto in beneficenza.

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Tanti altri riconoscimenti

La Targa Peppino Trebiani. Riconoscimento voluto dal consiglio Ascot per ricordare uno dei suoi fondatori e presidente per tanti anni. Viene assegnato una volta all’anno ad un camogliese che ha creato in Camogli o per Camogli situazioni positive per migliorare la vita commerciale e sociale della nostra città.

La Targa Peppino Trebiani 2018. I Maccarini di San Rocco, “Gallettieri” di antica tradizione. La loro storia risale al 1885 quando Andrea Maccarini aprì il primo spaccio con forno, diventato poi la bottega di San Rocco. Nel 1951 il figlio Mario, con una grande intuizione riprende la produzione della galletta del marinaio e, senz’altro involontariamente, diventano famosi nel mondo, lui, la galletta e la sua San Rocco. Oggi, testimoni di questa importante storia, sono Italo Maccarini, la moglie Anna, la figlia Valeria con il marito Gianluca che continuano a produrre la galletta nel loro forno come tradizione vuole. Dicono che segreti non ce ne sono …. Ma ci crediamo? Forse è meglio non saperli e continuare ad andare appositamente a San Rocco da loro oppure farsele spedire, come i Maccarini fanno già in mezzo mondo.

La Pietra dell’Amicizia. Riconoscimento creato nel 1987 che viene assegnato a personaggi del mondo della cultura, dello sport, dello spettacolo, dell’economia, del giornalismo, ad aziende o enti che scegliendo Camogli hanno operato per promuovere l’immagine della nostra città. Il Premio è uno spaccato d’ardesia su base d’ulivo arricchita da una creazione artistica in oro che raffigura onde e vele della “città dai mille bianchi velieri”. Legno, ardesia e mare, i simboli della Liguria.

La Pietra dell’Amicizia 2018. Antonio Crosa Di Vergagni. Discendente di una delle più antiche famiglie patrizie liguri, è l’anima dell’Istituto Cardiovascolare di Camogli. Personaggio elegante e raffinato ma dall’abbigliamento spesso casual, quando nella struttura ci sono dei lavori importanti è in prima linea fra giardinieri o maestranze edili a seguire i lavori. La Casa di cura è una sua creatura e dice semplicemente: «È bello vedere persone che dopo le nostre cure riabilitative tornano a casa con le loro gambe gratificandoci con un sorriso». L’Istituto Cardiovascolare di Camogli è una risorsa sanitaria ligure, punto di riferimento ogni anno per migliaia di pazienti ai quali, oltre a cure di primissimo livello, viene offerta anche una meravigliosa vista panoramica della nostra bella Camogli.

Ippolita Viacava Premio speciale 2018

Una signora di Camogli dal cuore grande così. Nel suo cuore regna la generosità e l’altruismo, e forse ogni anno, indossare per un giorno i vestiti della “befana”, le serve per ritornare un po’ bambina con gli altri bambini, per mettere da parte per qualche ora le tristi realtà che la sua generosità la portano spesso ad affrontare. Possiamo dire senza paura di sbagliare che per Camogli ha una vera passione, e la sua Città questa sera vuole ringraziarla così, pubblicamente. Con un premio speciale a lei dedicato.