Dopo Aldo Cazzullo, sulla Terrazza della Comunicazione del Festival è stato il turno di Massimo Gramellini.

Gramellini, dal Corriere a “Che tempo che fa” parla del solco fra vita reale e vita raccontata dai mass media

Spettatori in coda per l’incontro con Gramellini

Gramellini ha parlato delle piccole storie della gente, quelle di ogni giorno. Dello Stato che spesso è visto come qualcosa di estraneo. Dei migranti, che fanno paura. Lo ha fatto con il suo stile delicato e spesso scambiato per “buonista”: in un divertente ed esplicativo aneddoto cita la definizione datagli da Giuliano Ferrara «Saviano è un “nulla”, Gramellini un “nulla carino”».

Danco Singer, uno degli organizzatori del Festival, lo ha ringraziato alla fine per essersi svegliato all’alba pur di poter essere al Festival. «Ora ritorna subito a Torino – ha spiegato Singer – è diventato ormai un ospite fisso del Festival e nonostante i numerosi impegni ci teneva ad essere qui»

Massimo Gramellini scrive sul Corriere della Sera, di cui è vicedirettore. Ha condotto con Fabio Fazio la trasmissione di Raitre “Che tempo che fa”. Con Longanesi ha pubblicato i saggi Ci salveranno gli ingenui (2007), Cuori allo Specchio (2008), La magia di un Buongiorno (2014) e i romanzi Fai bei Sogni (2012) – che ha venduto più di un milione di copie ed è stato tradotto in 22 paesi – e, con Chiara Gamberale, Avrò Cura di Te (2014)