Donatella Canepa musicista e compositrice chiavarese, ha sottoscritto un contratto con la storica Top Records, casa discografica milanese guidata da Guido Palma. L’artista 26enne, reduce dalla positiva esperienza del suo primo album solista “All’Inizio Del Mondo” – uscito nell’aprile scorso come autoproduzione – che le ha permesso di comparire fra le pagine della prestigiosa rivista Classic Rock Italia, pubblicherà per la Top Records il suo secondo album in prossima uscita.

Ha iniziato a suonare da quando aveva 7 anni

«Ho iniziato a suonare la chitarra acustica all’età di 7 anni – ci racconta – e a circa 13 sono passata alla chitarra elettrica. Ho fatto la gavetta in band locali per poi passare a progetti interregionali. Dal 2011 al 2013 ho pubblicato cinque album con cinque diversi progetti musicali curandone, insieme ai colleghi, composizione, arrangiamenti e produzione. Fra questi progetti cito i Salto Nel Buio, grazie ai quali ho avuto la possibilità di esibirmi sul palco principale del Mei Supersound 2012, insieme ad artisti di fama nazionale, ed i Cantina Club, grazie ai quali ho avuto la possibilità di ascoltare la mia musica su Rai Radio 1 e Mediaset Italia 2».
Nel 2016 Donatella intraprende la carriera da solista, componendo, suonando e producendo l’album “All’Inizio Del Mondo” (2017). «Grazie a questo lavoro strumentale, ambientato a Stoccolma, ho avuto la soddisfazione di vedere il mio nome fra le pagine della prestigiosa rivista Classic Rock Italia e di raggiungere le prime duecento posizioni della Euro Indie Music Chart» ci svela.

Il secondo album si chiamerà Nautilus

E da circa una settimana ha firmato per la Top Records, che curerà la pubblicazione del suo secondo album solista «composto, eseguito, arrangiato e prodotto da me» sottolinea. Il suo genere è il rock e l’hard rock.
E il secondo album si intitolerà “Nautilus”. «Si tratta di musica strumentale, anche in questo caso chitarra, basso e batteria, senza… scorciatoie informatiche».

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Artista eclettica

Grandi della musica ai quali si ispira, «senza retorica, assolutamente no – ci risponde -. Ascolto molta musica ed è facile che le mie composizioni ne siano influenzate, ma non seguo linee già tracciate». Fra un’avventura musicale e l’altra, ha scritto anche due raccolte di racconti: “All’area di servizio fra bombe carramba e rock’n’roll” (2010) e “Demoni in soffitta” (2012). Avanti tutta.