Un 65enne coltivatore diretto a Leivi con un banchetto sul mercato di piazza Mazzini a Chiavari è indagato per il reato di stalking.

Un 65enne coltivatore diretto con un banchetto sul mercato a Chiavari, nel 2013 esposte topi morti, nel 2016 un maiale afghano

Dal 2012 al 2016 avrebbe assillato una donna, di professione avvocato, con telefonate e inseguimenti in strada, in tribunale, in banca, per chiederle di sposarlo. A rendere nota la vicenda l’edizione odierna de Il Secolo XIX. L’uomo era arrivato perfino a inviare al legale una foto presa dal suo profilo Facebook e modificata con il disegno di tanti topi. Dopo la denuncia della vittima, aveva spiegato alle forze dell’ordine il motivo di quella foto inviata a quella che considerava la sua fidanzata. “Perché nelle trappole ce ne finisce uno solo”. Nella testa del 65enne, evidentemente, c’erano tanti pretendenti ma solo lui era stato capace di fare innamorare la donna. Sottoposto a una perizia, l’uomo risulta parzialmente incapace di intendere. Ieri si è tenuta l’udienza preliminare in Tribunale di Genova.

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Alla donna una foto con topi. “Nelle trappole ce ne finisce uno solo”. Tanti pretendenti ma solo lui era stato capace di farla innamorare

Non è la prima volta che il 65enne finisce agli onori della cronaca. Nel marzo 2013 nel suo banchetto era stato trovato un sacchetto con dentro tre topi morti. Quando la polizia municipale aveva chiesto spiegazioni, l’uomo si era giustificato dicendo che non voleva venderli ma che li aveva catturati in campagna con le sue trappole e che li avrebbe usati per preparare il sugo per la cena. Nel dicembre 2016, invece, stava cercando di vendere sul mercato un maiale afghano. L’animale era stato sequestrato dalla polizia ed era partita una segnalazione all’Asl 4