Due dipendenti del Comune di Santa Margherita, già sotto inchiesta, sono stati confermati come “furbetti del cartellino”: per entrambi è scattata la sospensione.

Uno aveva timbrato il cartellino dell’altro in sua assenza

I due dipendenti comunali coinvolti nel caso di proverbiale assenteismo erano fermi e sotto indagine da parte della commissione interna già dal mese scorso, fermi dal lavoro ma ancora non avevano ricevuto alcun provvedimento disciplinare in attesa dei risultati degli accertamenti. Che ora sono arrivati, ha reso noto poco fa il Secolo XIX, e con essi la sospensione di ambedue i dipendenti: l’uno aveva timbrato il cartellino per l’altro, assente dal posto di lavoro.

Quello dei due che timbrava al posto del collega, e che non ha saputo dare soddisfacente spiegazione per il proprio operato, sarà sospeso per sei mesi e vedrà in tale periodo una decurtazione del 50% dello stipendio. L’assente, invece, ha sostenuto di essere stato per il giorno contestato in ferie, concesse regolarmente. Giustificazione palesemente insufficiente per la commissione, che gli ha comminato una sospensione di tre mesi, anche in questo caso con decurtazione della retribuzione.

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Naturalmente i provvedimenti non si fermano necessariamente qui: dell’avvenimento è stata informata la Procura di Genova, per le valutazioni in merito agli eventuali risvolti penali dell’irregolarità, mentre la Corte dei Conti valuterà eventuali rivalse sui due per il danno erariale e di immagine che l’evento ha causato.