Discarica di Rio Marsiglia sotto la lente giudiziaria: un possibile sequestro preventivo del sito causerebbe disagi ai tanti comuni del Levante che vi conferiscono i rifiuti.

Rio Marsiglia a rischio sequestro

La discarica di Rio Marsiglia è a rischio sequestro, per lo meno temporaneo, per le indagini a carico di Massimiliano Bisso, presidente del Consorzio: su di lui pendono le accuse di peculato e inquinamento. In particolare quest’ultima – che si riferisce a presunte irregolarità nel trattamento dei rifiuti secchi rispetto ai parametri dettati dall’Arpal – rappresenterebbe un possibile reato ancora in atto, che potrebbe portare dunque alla decisione del sequestro temporaneo in attesa i giudici si esprimano sul rinvio a giudizio o archiviazione del fascicolo.

I legali di Bisso hanno presentato ieri, come riferisce il Secolo XIX, una memoria difensiva, ma a prescindere da ciò, come detto, il rischio sequestro pur solo temporaneo fa tremare i 18 comuni consorziati, 12 dei quali attualmente conferiscono i rifiuti nella discarica di Rio Marsiglia: per essi, e per le loro casse in particolare, una anche breve chiusura del sito potrebbe rappresentare un salasso. Dagli 85 euro per tonnellata di rifiuto, costo del conferimento attuale, si potrebbe salire sino anche a 150 nel caso ci si dovesse rivolgere ad altri siti. Ma non solo: in caso di sequestro, nei primi periodi vi potrebbero essere lentezze e lungaggini nel conferimento che si rifletterebbero fisiologicamente anche sulla raccolta, il che potrebbe creare un problema logistico diretto nel quotidiano per i cittadini. Di questo ed altro, dunque, si parlerà lunedì sera in un’assemblea straordinaria del Consorzio, che si riunirà per l’occasione.