Due anni di reclusione per violenza sessuale su minore aggravata. È la sentenza emessa dal collegio giudicante del tribunale di Genova nei confronti di un 38enne nato in Marocco che da tempo vive a Chiavari.

Una 16enne era stata braccata sul ponte di Caperana

L’aggressione è avvenuta lo scorso 16 gennaio. È buio, la ragazza, 16 anni, sta camminando sul ponte che da via Parma a Caperana porta sino a San Salvatore di Cogorno. Ad un tratto un uomo blocca la ragazza e inizia a palparla sui genitali, dicendole “Come sei bella”. La 16enne come reazione grida ma in giro non c’è nessuno. Una volta che è riuscita a liberarsi dalle attenzioni morbose del 38enne, scappa via. Arriva a casa e racconta l’accaduto alla mamma che, il giorno dopo, insieme alla figlia, va a sporgere denuncia ai carabinieri della compagnia di Chiavari. Le ricerche, sulla base della descrizione dell’uomo fatta dalla ragazza, iniziano e proseguono per circa un mese senza fortuna.

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La ragazza aveva riconosciuto l’aggressore un mese dopo e lo aveva segnalato a una pattuglia

Poi, per caso, la 16enne incontra a Chiavari il suo aggressore. Mantiene sangue freddo e decide di fermare una coppia di agenti della polizia municipale a cui racconta tutta la vicenda. I vigili urbani segnalano la presenza dell’uomo ai carabinieri che successivamente sono intervenuti. Le indagini, nel frattempo, sono proseguite. La procura chiede per il processo per l’uomo che viene rinviato a giudizio. L’altro giorno è arrivata la condanna.