La Cassazione respinge la sentenza di condanna per un sessantenne sestrese ritenuto responsabile di violenza su minore: da rifare il verdetto d’appello.

Una storia che dura ormai da 10 anni

Dovrà essere ripetuto il processo d’appello in cui un sessantenne sestrese era stato condannato a 4 anni per violenza ed atti sessuali su minore: vittima di tali atti sarebbe stata una ragazzina all’epoca dei fatti, ormai dieci anni fa, tredicenne. Il Secolo XIX di oggi fa un breve riassunto della vicenda che si trascina ormai da tanto: la denuncia nel 2011, la prima condanna nel 2014 – in cui erano state riconosciute solo parte delle molestie contestate – e poi quella più pesante in appello nel 2017. Ma ora la Cassazione ha ritenuto invalida quella seconda sentenza, verdetto da rifare, si ricomincia – quasi – daccapo.

La faccenda è complessa anche in quanto la stessa giovane aveva accusato anche un altro uomo di Sestri Levante, ex insegnante in pensione, che l’avrebbe perseguitata. Questi fu condannato tre anni fa in primo grado per stalking ad un anno e mezzo di reclusione, ma in appello l’accusa era stata derubricata a “semplici” molestie: un reato meno grave e dunque con termini di prescrizione più brevi. Tali che, proprio per avvenuta prescrizione, l’imputato è stato lo scorso anno prosciolto e sulla vicenda è rimasto il punto di domanda.