La doppia vita di Larissa Watson sembra tratta da un film: in Inghilterra stimata artista mentre in Italia ladra, da tempo sotto la lente delle forze dell’ordine.

Furti registrati in diverse città italiane

Non è la prima volta che l’artista inglese compie furti nel nostro paese. Appena arrivata in Italia lo scorso febbraio ha dormito in una camera d’albergo in Lombardia prenotata da altre persone. Una volta scoperta si è data alla fuga. In questi mesi Larissa ha girato l’intera Penisola, da Palermo a Bologna, facendola quasi sempre franca fino ad arrivare la scorsa settimana in Liguria. Il viaggio tra un furto e l’altro è andato avanti senza troppi intoppi ma col tempo le forze dell’ordine hanno iniziato a registrare tutti i sui spostamenti con furti annessi. Il 9 marzo, a Reggio Calabria, Larissa Watson ha provato nuovamente non pagare la camera dell’albergo dove soggiornava ma questa volta i carabinieri l’hanno fermata prima che fuggisse. Anche in una tavola calda di Ventimiglia, da dove ha provato a fuggire senza saldare il conto, le è andata male e la polizia l’ha denunciata. Il 2 giugno la pittrice britannica prestata al crimine era in un centro estetico di Santa Margherita Ligure: si è sottoposta a trattamenti per un ammontare di 150 euro, che ha tentato di non versare, ma i carabinieri l’hanno denunciata.

Lunedì scorso l’arrivo a Portofino

I fatti sono avvenuti nel primo pomeriggio di lunedì scorso quando la donna, mischiandosi tra i turisti sulla banchina del molo, è salita su un “Sangermani” modello “Day Cruiser” del valore di 150mila euro di una società portofinese, e con molta nonchalance ha liberato gli ormeggi e si è diretta ai quadri di comando; lì ha trovato le chiavi e senza pensarci ha messo in moto l’imbarcazione, dirigendosi verso l’uscita del porto. Uno degli ormeggiatori vedendo la scena e non riconoscendo la persona ai comandi, è riuscita a salire a bordo del natante prima che fosse troppo tardi e ad impossessarsi delle chiavi per poi lanciare l’allarme, riportando l’imbarcazione al molo ove ad attenderli vi erano i Carabinieri e la Capitaneria di Porto. L’apprendista “pirata portofinese” inizialmente si è opposta all’invito di scendere dall’imbarcazione da parte dei marittimi, ma alla vista dei Carabinieri che salivano a bordo ha cambiato atteggiamento e si è consegnata loro.