Caso rifiuti a Chiavari, l’ex amministrazione della città guidata da Roberto Levaggi e gli assessori Colombo e Garibaldi rilascia un comunicato stampa in cui torna a sottolineare il proprio non coinvolgimento nell’inchiesta che vede indagati tre funzionari e quattro imprenditori del settore raccolta e smaltimento. Nel farlo, annuncia querela al Nuovo Levante. Il direttore del Levante Andrea Moggio risponde.

Il comunicato di Levaggi, Garibaldi e Colombo

Abbiamo letto sulla stampa odierna gli articoli riguardanti l’inchiesta della Guardia di Finanza sugli appalti per lo smaltimento delle alghe e sulle presunte irregolarità nelle gare.
Nel ricordare, in qualità di amministratori in carica all’epoca dei fatti, che il livello politico non è minimamente coinvolto nelle indagini, in quanto trattasi – in entrambi i casi – di decisioni tecniche che interessano direttamente gli uffici senza passare dalla giunta, rileviamo con enorme disappunto come la notizia sia stata diffusa con termini impropri e come venga continuamente e scientemente dato spazio a personaggi che fanno solo illazioni.
Per questo, provvederemo a sporgere querela nei confronti di quell’organo di stampa che, nell’edizione di oggi in prima pagina, associa i nostri volti in fotografia alle parole “sette indagati” e “amministratori infedeli”. Noi non siamo tra i sette indagati e non ci riteniamo amministratori infedeli. Primo perché l’inchiesta riguarda funzionari e non amministratori, secondo perché il termine infedele connota un giudizio di merito che saranno i tribunali a dover emettere e non chi scrive comunicati né chi li copia-incolla nei propri articoli.

Inoltre, sporgeremo querela anche nei confronti del signor Emilio Cervini, al quale viene costantemente concesso ampio spazio sui media (e non se ne capisce il motivo, visto che è un ex politico a tutti gli effetti), ospitando le sue illazioni. Confidiamo nel lavoro e nella competenza della magistratura e siamo certi che i giudici non abbiano bisogno delle imbeccate di Cervini per svolgere correttamente il loro lavoro. Ma è proprio di fronte ai magistrati che invitiamo Cervini a esporre le sue tesi.
Pur conoscendo tutti gli attori in questione la sostanziale differenza tra livello tecnico e livello politico, si gioca da più parti a fare confusione, al solo scopo di mettere in cattiva luce, di fronte all’opinione pubblica, amministratori seri e corretti sino a prova contraria.
Una triste abitudine che fa tornare Chiavari al medioevo e che non possiamo più tollerare.

La replica del direttore del Nuovo Levante, Andrea Moggio

Il giornale al quale l’ex sindaco Levaggi e gli assessori Colombo e Garibaldi fanno riferimento è il settimanale Il Nuovo Levante, la cui unica colpa è quella di aver pubblicato la foto d’archivio di una conferenza stampa con due dei dirigenti indagati e i tre ex amministratori. Se non si fosse precisato a chiare lettere nella didascalia che i suddetti non sono minimamente toccati dalle indagini potrei in qualche modo provare a giustificare la minaccia di una querela. Ma purtroppo (per loro) non è cosi. E come abbiamo già fatto ribadiamo quanto scritto: non sono indagati e quanto riportato è frutto di un comunicato stampa della Guardia di Finanza. Se l’ex sindaco e gli ex colleghi di giunta ritengono delitto di lesa maestà anche solo pubblicare la foto di chi guidava l’amministrazione di Chiavari e aveva delega ai rifiuti in quegli anni, francamente non sappiamo cosa replicare, se non sperare che prevalga il buonsenso.