Il borgo chiede quasi 300mila euro a Rapallo per la refezione scolastica. Se n’è discusso lunedì 5 febbraio, in consiglio comunale, a seguito dell’interpellanza presentata dall’ex sindaco Rita Nichel, capogruppo di «Uniti per Zoagli».

Zoagli fa causa a Rapallo, chiesti quasi 300mila euro

La giunta ha avviato una causa legale contro il Comune di Rapallo vantando 289mila euro di: ‘oneri sostenuti per il trasporto scolastico e refezione, relativi ad alunni residenti a Rapallo’. Da giugno 2016 il borgo scrive a Rapallo, da dove provengono numerosi bambini a frequentare la scuola Teramo Piaggio, ricevendo più di un rifiuto come risposta.

Il 27 novembre ecco avviata la causa legale (7772 euro già dati all’avvocato). Una richiesta che per Nichel rappresenta una vera e propria offesa nei confronti del Comune limitrofo, col quale si collabora da anni. «Serve invece un tavolo di confronto – dice il capogruppo – siccome sono oltre 50 anni che ragazzi di Zoagli vanno proprio a Rapallo alle medie: è ingiusto chiedere denaro riguardo le scuole elementari».

Nichel spiega che in consiglio è stato riferito che il rimborso degli oneri sostenuti per il trasporto scolastico e la refezione, siano dovuti per una legge regionale, in quanto, per i bambini provenienti da altro Comune di residenza, debba essere proprio il Comune stesso a rimborsare il Comune che li accoglie: «La causa non porterà benefici per nessuno – aggiunge l’ex sindaco – perché i servizi dovrebbero essere pagati solamente in parte, in quanto già rimborsati dalla famiglia e comunque mi domando perché questa richiesta di rimborso non sia stata presentata anche al Comune di Chiavari: anche da lì vengono i bambini. Credo che sia decisamente meglio mettersi attorno ad un tavolo e provare a sottoscrivere insieme una convenzione bilaterale. E’ assurdo ridursi così quando proprio con il Comune di Rapallo stiamo dividendo l’appalto per la raccolta dei rifiuti e quando poi ci sarà il rischio, con calo di iscritti alla Teramo Piaggio, di multi-classi, allora ecco che non verrà più nessuno nella nostra scuola». Da Rapallo il consigliere incaricato Filippo Lasinio conferma che il borgo vanta debiti presunti per gli anni dal 2010 a 2016 e che il legale si sta già occupando della faccenda perchè: «Per noi queste somme – spiega Lasinio – non sono dovute».