Sara Fioravanti, 22 anni, di Moneglia, è l’unica ragazza del Tigullio a suonare l’hang, particolare strumento a percussioni.

Sara Fioravanti, la musicista di Moneglia suona l’hang e ha un sogno nel cassetto

Che tipo di strumento è l’hang? 
« L’hang- dal tedesco “mano”- è uno strumento musicale a percussioni, nato a Berna, in Svizzera, nel 2000. In Italia si è diffuso con il nome di “hang pan”, proprio perché somiglia ad una grande padella.»
Un vero e proprio pezzo unico. 
« Esatto. Unico in tutti i sensi. Si differenzia infatti da tutti gli altri strumenti. Chi lo suona, instaura con esso un rapporto simbiotico, difficile da comprendere se non lo provi in prima persona».
Come hai conosciuto l’hang? 
« L’ho visto per la prima volta a Praga, durante una gita scolastica, diversi anni fa. All’angolo della strada c’era un ragazzo che suonava questo strumento, all’epoca per me sconosciuto. Al ritorno a casa, non ho resistito, e ho fatto di tutto per averlo. E non è stato semplice.»
 In quanti suonano l’hang?
«Nella mia zona, il Tigullio, sono l’unica a possederlo e a suonarlo. In Italia un bel po’, non saprei con esattezza».

Ora parliamo di te. Come è nata la passione per la musica?
«Avevo otto anni, frequentavo danza classica. Poi un giorno a scuola distribuirono un volantino in cui si presentava un corso di pianoforte. Mi aveva incuriosito, così decisi di lasciare la danza e di iscrivermi alle lezioni di musica. Mia madre non voleva. Ho insistito. Da quel momento scoprii la musica e non l’abbandonai più».
E poi?
«Continuai sempre a studiare musica, privatamente.
Sei di Moneglia, ma attualmente vivi a Bologna.
«Sì. Vivo e studio a Bologna da alcuni anni. Sono iscritta alla facoltà di Informatica. Dopo la laurea triennale, ho in mente di trasferirmi a Milano, per frequentare i corsi di Suono e Musica al Politecnico.»
Progetti musicali?
«Ho in mente di incidere un disco, con base musicale hang e pianoforte. Sarà possibile grazie a Corrado Barchi- musicista e compositore di Moneglia- con il quale collaboro da tempo.»