Sono state rese note le esatte modalità del rimborso dei pedaggi che Autostrade per l’Italia offrirà ai pendolari costretti a prendere l’A12 per la frana di Sant’Anna.

Rimborso del 70%

«Ringrazio la Società Autostrade che, nelle prossime ore emanerà un provvedimento per il rimborso dei residenti interessati dalla frana che ha colpito il tratto di Aurelia tra Lavagna e Sestri Levante. Un’iniziativa che avviene nonostante il parere negativo del Ministero delle Infrastrutture a cui Regione Liguria si era rivolta»: così ieri, al termine del vertice fra Regione, Comuni, Anas ed Autostrade, l’assessore regionale Giacomo Giampedrone.

Oggi tuttavia arrivano le modalità del rimborso, e vi è chi non sarà molto contento di scoprire che questo sarà solo parziale: Autostrade, infatti, non rimborserà l’intero importo dei pedaggi, ma solo il 70% ogni 10 ticket staccati nel periodo di chiusura totale delle gallerie di Sant’Anna, che dovrebbe andare dal 4 di gennaio – giorno della frana – al 19 – giorno in cui la strada dovrebbe riaprire in senso unico alternato. Il numero di ticket è un discrimine prevedibile, atto a discernere, in linea di massima, i pendolari dai viaggiatori casuali, mentre la quota parziale – pur sicuramente sostanziosa – farà storcere qualche naso. D’altro canto una notizia positiva pare arrivare in risposta al Sindaco di Sestri Levante Valentina Ghio, che ha richiesto il rimborso sia esteso anche ai residenti della Val Petronio oltre a quelli di Lavagna e della stessa Sestri: è proprio la Ghio, sulle pagine del Secolo XIX, a confermare che la domanda sarebbe stata accolta dai referenti di Autostrade, per cui si auspica ora un riscontro ufficiale. Nell’attesa, dunque, anche gli automobilisti di Moneglia, Casarza Ligure e Castiglione Chiavarese possono conservare i ticket autostradali, ed incrociare le dita.