Dopo mesi di studio e lavoro, ecco l’ambito attestato: si è concluso con successo lunedì 29 gennaio il corso di formazione incentrato sulla preparazione di “esperti in tecniche di agricoltura sinergica”. Protagonisti 10 ragazzi richiedenti protezione internazionale ospiti del Centro di Accoglienza Straordinaria gestito in città dall’associazione Il Ce.Sto.

«L’iniziativa? Una buona pratica di inclusione sociale»

«Siamo orgogliosi di questi ragazzi che hanno seguito con passione e dedizione le lezioni di questo corso svoltosi a Collodari, nell’azienda agricola Il Loto della Scuola di Energetica Junghiana Hui Neng, e promosso grazie al progetto Orti Senza Frontiere di Help Code – spiega Michele Acampora, responsabile del  centro di accoglienza -. Il percorso di formazione, iniziato la scorsa estate, è stato curato dalla Scuola Agraria del Parco di Monza. Si tratta di una delle realtà più prestigiose in Italia per quel che riguarda la formazione nel settore agricolo. Questa iniziativa è senza dubbio una buona pratica di inclusione sociale che la nostra associazione sostiene fermamente».

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Agricoltura sinergica, a breve una seconda edizione del corso

Terminati i festeggiamenti, il lavoro de Il Ce.Sto prosegue alacremente. «Prossimamente verrà organizzata una nuova edizione di questo corso che sarà aperta a tutti i cittadini interessati – conclude Acampora -. Poi cercheremo di analizzare il quadro occupazionale nel settore dell’agricoltura provando a favorire lo sviluppo di occasioni di lavoro in questo ambito. In futuro proporremo anche attività dedicate ai ragazzi che frequentano le scuole della città. Ad esempio la rappresentazione teatrale di una fiaba africana e una visita presso l’orto sinergico presente a Collodari».