Dimenticare il passato, bello o brutto che sia, spesso non è facile. Difficile comprenderne i motivi. Uno, il più evidente, è forse quello di voler rivivere per un attimo la propria gioventù. Nella storia della Fontanabuona ci sono persino le Brigate Rosse.

Per alcuni anni Fenzi ha abitato all’inizio della strada che porta a Romaggi

In località “Il Fossato” all’inizio della strada che porta a Romaggi, di fronte al tragico bosco delle Paie, per alcuni anni ha abitato Enrico Fenzi, docente all’Università di Genova durante gli “Anni di piombo”. Considerato un ideologo, ha sempre svolto un ruolo marginale pur facendo parte della colonna genovese delle Brigate Rosse. Ha preso parte a una sola azione violenta, il ferimento di Carlo Castellano, dirigente del gruppo Ansaldo, avvenuto il 17 novembre 1977.

Nessuno poteva sospettare che si trattasse di un brigatista

A Calvari lo ricordano ancora mentre prendeva il caffè al bar Torre. Nessuno poteva sospettare che si trattasse di un brigatista. Certo alcune sere, lungo la strada si poteva vedere parcheggiate diverse macchine con targhe di province differenti, ma vai a pensare, alle Brigate Rosse. In carcere ha poi conosciuto Renato Curcio. Da decenni ha ormai pagato il suo conto con la giustizia e insieme alla sua giovane compagna ed ex allieva Isabella Ravazzi, ha persino aperto un caratteristico ed accogliente ristorante nel centro storico di Genova. La Ravazzi, femminista convinta, venne arrestata a Torino insieme a Fenzi ed altri in quanto sospettata di far parte delle Brigate Rosse.

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Quanto tempo è passato, ma ancora recentemente sono stati visti a Calvari, per dare un’occhiata a quella  casa, la, nel “fossato” dove ora si può arrivare con la macchina mentre un tempo bisognava lasciarla sulla provinciale. Sono passati quarant’anni, ma quella pagina di storia continua ad essere viva nel nostro Paese, a Roma come in Fontanabuona.