Si parla sempre di dissesto idrogeologico. Si chiedono interventi degli enti superiori e finanziamenti. Ma a Coreglia Ligure c’è un pensionato, Mario Altora, che fa tutto da solo. Non chiede, agisce. Con la tempra dei vecchi contadini pulisce i boschi con pazienza certosina. Taglia gli alberi abbattuti, accatasta la legna, elimina ricci e foglie e si adopera per il corretto convogliamento delle acque. Il terreno si rigenera e ritrova se stesso, sembra di ritornare alla prima metà del secolo scorso quando nei boschi di castagno si entrava a piedi scalzi da quanto erano puliti.

Nel prossimo numero del Nuovo Levante una bella storia che merita di essere raccontata, intanto ecco l’intervista.