È stata posta oggi la firma ufficiale al nuovo contratto di servizio quindicennale fra Regione e Trenitalia, fra promesse per il futuro e preoccupazioni dei pendolari.

Le novità

In piazza De Ferrari a Genova spiccava stamane la presenza dei modelli 1-1 dei nuovi treni che, nel programma compreso dal nuovo contratto di servizio, andranno a sostituire gradualmente il parco mezzi del trasporto ferroviario. All’impegno di lunga durata che la Regione si prende, Trenitalia risponde con un piano strutturale, fra cui, oltre al rinnovo della flotta, è degno di segnalazione il progetto di un ticket unico integrato treni-autobus su tutto il territorio regionale, come al momento avviene solo nell’area urbana di Genova. Ciliegina sulla torta, un nuovo Freccia che collegherà Genova con Venezia, passando per Milano.

Le preoccupazioni dei pendolari

Ma, naturalmente non tutto è rosa e fiori: per i comitati dei pendolari il contratto quindicennale è un rischio che peserà sul futuro della regione. Comitato Pendolari Valle Stura ed Orba, Pendolari Savona-Genova, Pendolari del Levante, Comitato Ricorrenti CinqueTerre e WWF-Italia-Liguria sono particolarmente preoccupati della decisione di firmare il rinnovo del cds per 15 anni. Si riservano ovviamente di valutare con attenzione i contenuti del contratto, anche se si chiedono il valore di un controllo a posteriori. «Anche fossero rilevate gravi lacune o mancanze, quali spazi di modifica potrebbero esserci in un contratto già firmato?», domandano.

Leggi anche:  Babbi Natale d'eccezione a Lavagna: Roberto Curotto e Renzo Bertocchi

Per i pendolari «c’era da augurarsi che l’esperienza negativa del cds 2009-2014 e quella “fotocopia” del cds 2015-2017 insegnassero molta più prudenza per il futuro, invece l’impressione, ancora una volta, è quella del ripetersi di dinamiche del passato, dalla retorica dei treni nuovi a quella dei treni alta velocità per Milano o Roma o Venezia che nulla c’entrano con gli obiettivi e finalità di un contratto di servizio per il trasporto regionale».