Esplode la polemica per il ritiro del Sindaco di Casarza Ligure dallo spettacolo benefico dei politici, per i quali sarà riaperto eccezionalmente il teatro Cantero.

La replica di Marisa Spina

Nel comunicare il suo ritiro dallo spettacolo dei politici “Amministra-tour”, il Sindaco di Casarza Ligure Giovanni Stagnaro aveva previsto gli «strali dei suoi colleghi»: per il momento questi tacciono, ma a rispondere per le rime è – sempre sulle pagine del Secolo XIX a cui è stato affidato da Stagnaro l’annuncio – è Marisa Spina, l’autrice ed organizzatrice dello show benefico che – in favore delle attività del Villaggio del Ragazzo – riesce a mettere insieme sul palco, con un sorriso e (così era stato sinora) senza polemiche amministratori di ogni colore e bandiera. Ed è in effetti un po’ grottesca questa polemica a distanza, per interposto giornale, cosa questa che forse più di tutto il resto rimane indigesta alla Spina: «Non ho trovato altri amministratori che la pensino come Stagnaro», ha spiegato l’autrice al quotidiano ligure, «e chi non ha potuto o voluto partecipare, per altre ragioni, me lo ha comunicato personalmente, non attraverso un articolo di giornale».

Marisa Spina non condivide le ragioni date da Stagnaro, secondo il quale riaprire in deroga eccezionale il teatro Cantero per il solo spettacolo dei politici, pur per una nobile causa, «lancia il messaggio sbagliato, che i politici possano fare quello che vogliono, anche in barba alla sicurezza». Non solo per lei le motivazioni della chiusura dello storico teatro non sono concretamente «di sicurezza, bensì più burocratiche», ma, anzi, lo spettacolo in questo caso può «essere un modo in più per tenere alta l’attenzione sulle sorti del Cantero»: il fatto stesso che questo sia, spiega Spina, l’unico teatro della zona grande abbastanza da ospitare sul palco una cinquantina di attori, in questo caso improvvisati dai politici locali, sottolinea quanto sarebbe drammatico perderlo per sempre. E infine, asserisce la regista, «per i politici questo spettacolo, a maggior ragione in periodo elettorale, è un impegno, non un privilegio».

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D’altronde Stagnaro non aveva propriamente asserito ciò, non aveva infatti messo in dubbio le buone intenzioni, bensì che ciò fosse quello che poteva “apparire” all’esterno. Di lì la decisione di smarcarsi. Ma senza negare il patrocinio del Comune da lui amministrato alla manifestazione. E come avevamo previsto, il dito ora viene puntato proprio su quella mezza contraddizione che può far “apparire” più strumentali del voluto le ragioni di Stagnaro: «Casarza Ligure dà il suo patrocinio, per le finalità benefiche dello spettacolo – conclude amaramente Marisa Spina – ma l’iniziativa o si sostiene oppure no; non si può condividere solo la parte che piace». Forte dell’adesione degli altri amministratori, per la Spina «la migliore risposta sarà la partecipazione». Ma intanto è arrivata anche questa, e non si può negare sia stata sferzante.