Il Primo Cittadino di Casarza Giovanni Stagnaro non parteciperà allo show dei politici: «Aprire il Cantero apposta per noi invia il messaggio sbagliato».

Il no di Stagnaro al “Amministra-Tour”

Lo annuncia il Secolo XIX di oggi: il Sindaco di Casarza Ligure Giovanni Stagnaro non sarà sul palco dell’ “Amministra-Tour”, lo spettacolo di beneficenza in favore del Villaggio del Ragazzo che vede protagonisti sul palco i politici locali. Le ragioni sono al contempo assolutamente comprensibili ed un po’ contraddittorie.

Il punto focale è molto semplice: il teatro Cantero di Chiavari è stato chiuso perché non a norma con le regole per la sicurezza, e la proprietà non ha le risorse per eseguire i costosi lavori di ammodernamento che sarebbero necessari. Questa è una ferita profonda nel cuore e nella storia di Chiavari. Il tema è da mesi sulla bocca di tanti e tante sono state le ipotesi proposte: peccato che un po’ tutte molto vaghe e nessun intervento concreto, pubblico o privato che sia, si è profilato sinora all’orizzonte. Tuttavia, per un giorno, e un giorno soltanto, il Sindaco Di Capua ha deciso di firmare una proroga che permetterà la riapertura dello storico teatro: appunto per lo spettacolo dei politici. Il fine è nobile, appunto la beneficenza, ed a chiedere che così si potesse fare è stato lo stesso prete Rinaldo Rocca, presidente del Villaggio. Ma… «Il messaggio che passa è diverso: sembra che i politici possano fare quel che vogliono», ha spiegato Stagnaro nel giustificare il suo ritiro.

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Ebbene, il Primo Cittadino di Casarza ha assolutamente ragione. Ne siamo testimoni noi stessi che abbiamo visto il tenore delle reazioni e commenti social nel seguire e pubblicare la cronaca della vicenda nelle settimane e mesi passati. Doppiamente ragione, perché la proroga non aggira qualche generica formalità burocratica, ma un problema di sicurezza pubblica. Insomma, a voler essere pur forse troppo bacchettoni, si potrebbe sostenere che per consentire lo spettacolo dei politici, si è ritenuto accettabile mettere a rischio la sicurezza del pubblico. Non era questo lo scopo, l’intenzione, né – diciamoci la verità – il concreto rischio a cui si va incontro, ma formalmente la critica sarebbe corretta. Appunto passa un «messaggio diverso», dal quale Stagnaro ha deciso di smarcarsi. Con qualche contraddizione, questo sì, perché se da un lato Stagnaro «non condivide l’apertura fatta così, per un giorno e per i politici», e a tali condizioni «si sentirebbe a disagio a partecipare», allo stesso tempo il suo Comune continua a patrocinare l’evento che quindi dal Sindaco di Casarza continua a ricevere formale sostegno. Anch’essa una cosa comprensibile e a buon senso anche condivisibile, ma attenzione, anche da qui potrebbe passare un messaggio diverso dal voluto: che sotto sotto la preoccupazione più concreta possa non essere la sicurezza del pubblico, bensì la figura che si rischia di fare ed il rispettivo consenso elettorale. La comunicazione del resto, si sa, è una gran brutta bestia.