Lavagna si conferma per il terzo anno tra i Comuni italiani insigniti della Bandiera Verde, riconoscimento attribuito alle località balneari a misura di bambino. Assegnata da un comitato tecnico-scientifico di pediatri italiani presieduto dal professor Italo Farnetani, che ha ideato e condotto la ricerca, la Bandiera Verde è giunta all’undicesima edizione e dal 2008 ha visto il coinvolgimento complessivo di 2305 pediatri. 138 le località insignite del vessillo nel 2018: per la Liguria, oltre a Lavagna, figurano Finale Ligure, Noli e Lerici.

Per il terzo anno la cittadina è tra i Comuni insigniti del riconoscimento attribuito alle località balneari a misura di bambino

Il riconoscimento parte dal presupposto che i bambini stanno bene quando stanno bene anche i genitori. Tra i requisiti al vaglio del comitato: sabbia, spazio fra gli ombrelloni per giocare, acqua che non diventi subito alta in modo che i più piccoli possano fare il bagno in sicurezza. Privilegiate poi le spiagge attrezzate per la presenza degli assistenti di spiaggia, la garanzia di pulizia e la presenza di bar e servizi igienici. La Bandiera Verde indica pertanto una località adatta ai bambini, sia per le caratteristiche della spiaggia che per le attrezzature loro dedicate, ma anche la presenza di servizi accessori per i genitori, come negozi, ristoranti, bar e strutture sportive, prendendo in esame la gradevolezza della vacanza balneare nel suo insieme. La cerimonia nazionale di consegna delle Bandiere Verdi si svolgerà al Pala Dean Martin di Montesilvano (PE) il 25 aprile dalle 9, nell’ambito di una due giorni che si aprirà il 24 con il IV Convegno Nazionale delle Bandiere Verdi, al quale prenderanno parte illustri relatori nazionali e internazionali. La manifestazione è organizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale di Montesilvano sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo e con il patrocinio del Ministero della Salute, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Union of European Neonatal & Perinatal Societies, della Euraibi Foundation – Europe Against Infant Brain Injury e della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale.