Via la «rumenta» dai boschi di Teriasca. Massiccia bonifica avviata dal Comune sulla grossa discarica a bordo strada. Lotta agli abbandoni, ma soprattutto all’inquinamento causato dai «furbetti», della differenziata.

Addio alla discarica a cielo aperto di Sori

Non si tratta di beccare il maleducato di turno, però, quello che non differenzia i propri rifiuti nell’apposito cassonetto, bensì di un’importante bonifica nei boschi sulle alture del borgo, dove nel corso di molti anni, si sono ammucchiate cataste di rifiuti, soprattutto ingombranti. Da tempo i cittadini hanno provveduto ad avvisare in Comune del problema degli abbandoni, che si stava facendo sempre più critico. La segnalazione non è passata sotto indifferenza, ma anzi, della vera e propria discarica a cielo aperto, l’amministrazione era a conoscenza, ma attendeva disponibilità economica e collaborazione per intervenire in maniera radicale e definitiva.

discarica a cielo aperto teriasca

L’operazione è stata pianificata sul finire del 2017 e ha preso ufficialmente il via ufficialmente, con l’inizio dell’anno, lunedì 29 gennaio. «Dopo anni e anni- annuncia l’assessore alla comunicazione Ilaria Bozzo – finalmente il Comune mette fine a una vera e propria discarica abusiva, che in questi decenni ha inquinato il territorio con: motorini, materassi, lavatrici, ingombranti: tutto lanciato a cielo aperto, fra i boschi lungo la strada di Teriasca». L’operazione è appena iniziata e il maltempo di questi ultimi l’ha bloccata solo momentaneamente.

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«Per me è una vittoria e una conquista – aggiunge Bozzo – un obiettivo che volevo raggiungere prima della fine del mio mandato. Terminata la fase di pulizia chiuderemo l’area e metteremo anche un cartello». Il tutto sta avvenendo in collaborazione con il Comune di Pieve Ligure, perchè il sito si trova sul confine fra Sori e Pieve: una parte dell’intervento stava anche a loro e finalmente gli amministratori del Comune limitrofo si sono decisi a intervenire, così da porre un rimedio definitivo e congiunto. Televisori, attrezzi agricoli, materiale edile, cassette, latte di vernice e molto altro sono caricati su camion e smaltiti, dopo essere recuperati meccanicamente. Un anticipo di spese  è pari a 1300 euro, da integrare a fine operazione.